Fair play nello sport GPS
Per garantire correttezza e fiducia nel cronometraggio basato sul GPS, LaceUp ha avviato un progetto di ricerca insieme all'ETH di Zurigo. L'obiettivo è sviluppare un algoritmo in grado di riconoscere automaticamente le tracce GPS manipolate o di scarsa qualità.
Il tracking basato sul GPS ha aperto negli ultimi anni nuove possibilità per gli eventi di corsa, ciclismo e outdoor. Oggi le sportive e gli sportivi possono partecipare alle competizioni in qualsiasi momento e ovunque. Ma questa flessibilità digitale porta con sé una nuova sfida: come si preserva il fair play quando i risultati si basano su dati GPS?
Per LaceUp, correttezza e qualità sono al centro di tutto. Che si tratti di una gara ciclistica virtuale, di una serie di corse in montagna o di una challenge aziendale: ogni partecipante deve poter contare sul fatto che la propria prestazione compaia correttamente in classifica. Questa fiducia è decisiva – per le atlete e gli atleti così come per gli organizzatori.
Per questo ci occupiamo intensamente del tema Digital Doping.
Cosa significa «Digital Doping»?
Con «Digital Doping» intendiamo qualsiasi manipolazione intenzionale o uso scorretto della tecnologia per falsare i risultati di competizioni digitali o basate sul GPS. Così come il doping classico mina il fair play nello sport, anche le manipolazioni digitali – come la modifica delle tracce GPS, l'unione di più attività o gli aggiustamenti automatizzati dei dati – mettono a rischio la credibilità degli eventi virtuali.
Ma il problema non riguarda solo le frodi: anche una qualità GPS insufficiente può portare a risultati errati. Se un orologio perde il segnale durante una corsa, la velocità o la distanza risultano spesso falsate – anche questo è ingiusto nei confronti degli altri partecipanti.
Una soluzione scientifica
Poiché finora mancavano strumenti trasparenti ed efficaci per individuare questi problemi, abbiamo avviato un progetto di ricerca insieme all'ETH di Zurigo. L'obiettivo è sviluppare un algoritmo capace di valutare automaticamente l'originalità e la qualità delle tracce GPS.
Il team di progetto unisce esperienza pratica ed eccellenza scientifica:
- Da LaceUp: Nico Schefer, Sebastian de Castelberg e Tobias W. portano il know-how di centinaia di eventi e milioni di registrazioni GPS.
- Dall'ETH di Zurigo: Benedikt Soja e Matthias Aichinger-Rosenberger guidano il lavoro di ricerca, con il supporto degli studenti Kevin Kosch e Nikolaus Rath.
Insieme sviluppano un sistema che riconosce con elevata affidabilità le registrazioni GPS manipolate o inattendibili – senza segnalare per errore le attività corrette.
Come funziona l'algoritmo
Per lo sviluppo viene utilizzato un ampio set di dati composto da tracce GPS reali e non alterate. Una parte di questi dati viene manipolata in modo mirato – ad esempio accorciando i percorsi, inserendo pause o modificando le velocità.
L'algoritmo viene addestrato a riconoscere queste anomalie in mezzo alle tracce non modificate. Valuta, tra le altre cose:
- stabilità e coerenza del segnale
- variazioni di velocità improvvise e irrealistiche
- precisione GPS e intervalli di registrazione
- forma geometrica e cambi di direzione
- continuità temporale e metadati
La sfida sta nell'equilibrio: il sistema deve individuare con certezza le manipolazioni, senza però penalizzare le attività autentiche con piccoli errori GPS.
Indicatori di qualità trasparenti
A differenza di molti modelli di IA che lavorano come una «black box», il nostro approccio punta sulla trasparenza. Il sistema LaceUp-ETH non fornisce solo un risultato sì-o-no, ma anche indicatori di qualità comprensibili che mostrano perché una traccia viene classificata come affidabile (o non affidabile).
Questi indicatori aiutano organizzatori e partecipanti a capire cosa rende affidabile una traccia GPS – promuovendo così consapevolezza, fair play e una migliore qualità dei dati.
La fiducia è fondamentale!
Combinando precisione scientifica ed esperienza sportiva sul campo, il progetto stabilisce nuovi standard di correttezza nello sport digitale. Il risultato è un sistema che riconosce automaticamente le tracce manipolate e imprecise – garantendo che classifiche, badge e risultati riflettano la prestazione reale.
Con la continua crescita degli eventi basati sul GPS – dalle challenge locali alle competizioni su larga scala – la fiducia nel cronometraggio digitale è centrale. Ogni partecipante deve sapere: la propria prestazione conta e tutti giocano secondo le stesse regole.
I prossimi passi
Il progetto di ricerca prosegue fino a giugno 2025. Nei prossimi mesi condivideremo ulteriori approfondimenti, tra cui:
- quali criteri sono decisivi per valutare la qualità GPS (senza «cheat sheet» 😉)
- come viene testato l'algoritmo su diversi sport e dispositivi
- e cosa significano queste innovazioni per il futuro delle competizioni virtuali
Credits
Kevin KoschNikolaus RathBenedikt Soja, Matthias Aichinger-Rosenberger, Nico Schefer, Sebastian de Castelberg, Tobias W.